Vediamo quali sono i costi della gestione patrimoniale.

Commissioni di gestione delle gestioni patrimoniali
Il gestore della gestione ogni anno percepisce una commissione di gestione, espressa come percentuale. Se ad esempio avete una gestione da 30.000 euro e la commissione di gestione è lo 0,80% ogni anno pagate di gestione 30.000 x 0,80% = 240 euro.
Le commissioni di gestione variano molto:
– a seconda del tipo di gestione. Gestioni con una componente azionaria elevata hanno di norma commissioni di gestione maggiori delle gestioni obbligazionarie
– dal gestore: le gestioni collocate dai promotori finanziari possono avere commissioni di gestione più alte delle gestioni patrimoniali collocate agli sportelli bancari.

Commissioni di performance delle gestioni patrimoniali
Ogni gestione ha un benchmark, cioè un parametro per vedere se la gestione è gestita bene oppure male. Ad esempio, una gestione azionaria Italia 100% potrebbe avere come benchmark l’indice MIB. Se l’anno scorso la gestione ha guadagnato il 10% e l’indice MIB il 6%, la nostra gestione è stata gestita bene, perchè ha saputo fare meglio del benchmark di riferimento. Al contrario, se la gestione ha guadagnato il 4% mentre il MIB ha guadagnato il 6% allora la gestione non è stata ben movimentata.

La commissione di performance è una commissione che il Cliente paga solo quando la gestione, in un certo periodo, fa meglio del benchmark di riferimento. Se ad esempio la gestione fa il 10% e il benchmark fa il 6%, di solito sulla differenza (10% – 4%) viene calcolata la commissione di performance.

Risulta essere quindi importante capire quanto può costare la commissione di performance.
La prima cosa da vedere è quanto la commissione è alta. Ad esempio, se la commissione di performance è il 10% dell’extra rendimento rispetto al benchmark, nel nostro caso di prima noi pagheremmo come commissione di performance (10% rendimento gestione – 6% rendimento benchmark)x 10% = 4% x 10% = 0,40% di commissione.
E’ poi importante vedere se il benchmark è adeguato al tipo di gestione. Una gestione 40% azionaria e 60% obbligazionaria deve avere un benchmark 40% azionario e 60% obbligazionario. Se una gestione azionaria ha come benchmark il rendimento dei bot, il rischio è che negli anni di rialzo delle borse si paghino molti soldi di commissione di performance (poichè la differenza con il rendimento dei bot è alta), anche se magari la gestione non è andata bene rispetto alle borse.
ESEMPIO
rendimento gestione azionaria Italia: 10%
andamento MIB nello stesso periodo: 14%
rendimento bot: 2%
In questo caso, se la gestione azionaria ha come benchmark i bot, io pago la commissione di performance su 10% – 2% = 8%, anche se la gestione ha fatto meno del MIB, e quindi anche se la gestione ha fatto meno del mercato di riferimento in cui investe (cioè anche se la gestione è stata movimentata male).

Infiem bisogna vedere ogni quanto la commissione di performance è calcolata: evitate gestioni che la calcolino a intervalli troppo brevi, non è n approccio corretto. Scegliete gestioni che la calcolino una volta all’anno.

Commissioni di sottoscrizione delle gestioni patrimoniali
Alcune gestioni prevedono delle commissioni di sottoscrizione, di solito in percentuale dell’importo. Ad esempio, se è prevista una commissione di sottoscrizione del 2%, se voi sottoscrivete 100.000 euro di gestione 2.000 euro (il 2%) sono di spese e solo 98.000 (cioè 100.000 – 2.000) vanno nella gestione. Ad oggi esistono gestioni patrimoniali senza commissioni di sottoscrizione: poichè per il Cliente la commissione di sottoscrizione è un costo, cercate di scegliere gestioni senza commissione di sottoscrizione (importante: non è affatto vero che le gestioni con commissione di sottoscrizione rendono di più o sono migliori di quelle senza commissione di sottoscrizione).

Alcune gestioni non hanno commissioni di sottoscrizione, ma hanno delle commissioni di uscita nel caso in cui si resti nella gestione meno di tot anni ( di solito 4 o 5 anni). Questo accade sopratutto con le gestioni vecchie: ci sono alcune nuove gestioni che, oltre a non avere commissioni di sottoscrizione, non hanno neanche commissioni di uscita, anche se disinvestite dopo un giorno.