Il codice tributo 6034 è quello che il contribuente deve utilizzare con il modello F24 per l’autoliquidazione dell’IVA relativa al quarto trimestre dell’anno. Parliamo dei cosiddetti contribuenti trimestrali, ovvero liberi professionisti, lavoratori autonomi e imprenditori, che godono delle condizioni normative previste per avvalersi dei versamenti trimestrali e non mensili, altrimenti dovuti ai fini IVA.

Possono esercitare tale facoltà quelle attività, che nell’anno solare precedente abbiano riportato un fatturato non superiore ai 400.000 euro, se a seguito dell’erogazione di servizi, oppure ai 700.000 euro, se attraverso la cessione di beni. Nel caso di attività miste, vale il limite dell’attività prevalente. Questi contribuenti possono decidere, quindi, di liquidare l’IVA ogni 3 mesi, ma sul saldo netto a pagare devono corrispondere al fisco una maggiorazione dell’1%, a titolo di interesse verso lo stato, essendosi questo stato privato della liquidità dovutagli per un periodo maggiore di tempo. Per questo motivo, non tutti coloro che possono optano per esercitare tale diritto, essendo oneroso.

La normativa consente, in questi casi, di versare il saldo a debito entro il  sedicesimo giorno del secondo mese successivo al trimestre. Nel caso specifico, il codice tributo 6034 deve essere utilizzato per versare al fisco l’IVA a debito del quarto trimestre entro il 16 febbraio successivo.

Ricordiamo che il saldo a debito è pari alla differenza tra l’IVA a debito e quella a credito del trimestre. La prima è pari agli importi IVA fatturati al cliente e applicati sulle cessioni di beni o le erogazioni dei servizi, utilizzando le aliquote previste. Questi importi, all’atto del loro incasso, rappresentano un’entrata monetaria per l’impresa che ha emesso le fatture, un costo per i clienti che devono sostenerli. Tuttavia, per la prima equivalgono effettivamente a un debito verso il fisco e per i secondi a un credito. Nel caso di fatture ricevute, quindi, per l’acquisto di beni e la prestazione ottenuta di servizi, gli importi IVA sborsati rappresentano per l’impresa un credito, da scomputare dal debito di cui sopra. Il saldo netto, se negativo, per l’impresa rappresenta l’importo da versare entro la suddetta scadenza. Per quanto riguarda la compilazione del modello F24, è possibile vedere questa guida sul sito Codicetributo.com.

Può accadere che l’impresa chiuda il trimestre con un saldo IVA a credito, cosa che avviene nei casi di elevate spese o di bassi ricavi. Non dovrebbe essere una condizione ordinaria, altrimenti segnalerebbe finanze aziendali affatto positive. In molti casi, però, potrebbero semplicemente essere il riflesso di periodi di investimenti, che elevando i costi, di fatto aumentano i crediti IVA.