Spesso, per chi non ha dimestichezza, può essere davvero difficile compilare un assegno bancario. Infatti non capita spesso di pagare un acquisto, soprattutto se non si tratta di un immobile, tramite un assegno. In genere si paga o in contanti o attraverso carte di credito, il modo più immediato e più adoperato dai consumatori o fruitori di un servizio.

Devi contrassegnare nel compilare l’assegno indicati i due decimali, divisi da una virgola es. (euro 43,70) e da una sbarra che distingue l’importo in lettere (es. euro ottantaquattro /95) da quello numerico. In mancanza di decimali, devono essere aggiunti due zeri sia dopo la barra che dopo la virgola. Gli assegni possono essere compilati in qualunque lingua dei Paesi europei.

Scrivi sempre sulla matrice, dalla quale l’assegno si stacca, l’importo del saldo precedente del c/c bancario, l’importo dell’operazione effettuata staccando l’assegno, la data, il nome del beneficiario e naturalmente la motivazione. Scrivi il luogo dell’emissione, la data di emissione dell’assegno, che deve essere corrispettiva della data reale in cui l’assegno viene staccato, pena sanzioni legali. Deve essere inoltre riportato l’importo in cifre. Pena, anche in questo caso, sanzioni legali in caso di assegni vuoti. Per maggiori informazioni è possibile vedere questa guida sull’assegno in bianco. E a seguire, l’importo in lettere, l’ordine della banca di pagare, il beneficiaro, il numero del conto corrente e il codice della banca, dove si può cambiare l’assegno.

Per limitare la circolazione dell’assegno devi essere apporre la clausola NON TRASFERIBILE avanti e dietro l’assegno. In tal modo il possessore del titolo non può trasferire il titolo stesso ad altri. Tale clausola è utile come protezione della privacy in caso di furto o smarrimento dell’assegno. Insomma non può essere cambiato da possessori estranei.