Se è arrivata la bolletta dell’Enel e gli importi sono superiori rispetto a quelli soliti, la soluzione giusta è quella della contestazione.

Vediamo nel dettaglio quali sono i passi necessari per effettuare questo tipo di operazione.
In primo luogo, è necessario recarsi di persona agli uffici commerciali Enel, se questo è il fornitore, per chiedere chiarimenti relativamente all’entità dell’importo fatturato a vostro nome. Nel caso in cui non ci si possa muovere di casa, la stessa operazione può essere effettuata anche telefonicamente anche se, generalmente, è più difficile ottenere le informazioni necessarie. In questo caso è possibile seguire questa guida sul servizio assistenza clienti Enel pubblicata su questo sito.

Nel caso in cui le spiegazioni ottenute non siano sufficienti, andate a pagare la bolletta, in modo da evitare che vi stacchino la luce, e preparatevi a scrivere una lettera di reclamo, da inviare come raccomandata, nella quale dovrete specificare generalità, nome dell’intestatario dell’utenza, indirizzo presso cui avviene la fornitura del servizio e codice cliente associato alla bolletta.
A partire dal momento della ricezione del reclamo il gestore per legge dovrà fornirvi una risposta entro 40 giorni. Nel caso il fornitore dia ragione al cliente, riconoscendo che l’importo fatturato è errato, la somma impropriamente pagata sarà riconsegnata con un assegno postale o con uno o più accrediti nelle successive bollette.

Tutto questo entro 40 giorni; se, invece, il gestore si muoverà in ritardo, dai 2 ai 6 mesi potrete richiedere un risarcimento aggiuntivo di 20 euro, fino ai 9 mesi 40 euro.

Se non si ottiene una risposta, esiste una strada alternativa, quella rappresentata da Aeeg, ossia l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, che potrà essere contattata chiamando il numero verde 800.166.654 oppure inviando una mail. L’Aeeg provvederà a multare il gestore se questo ha sbagliato.